"Il Diana è un ristorante di illustre prosapia, che in passato aveva un curioso rosso che gli correvano tutt'intorno, e i tavolini di marmo, e le specchiere che ti moltiplicavano. Ci si andava specialmente di notte, pei cenini delle ore piccole. Ma da quando Peppino lo ha preso sotto il suo personale patrocinio, il Diana ha assunto un'aria signorile e familiare. Oggi, al posto dei vecchi arredi, sbriciolati da bombe aeree e terrestri, occhieggiano lisce e abbaglianti pareti, nitide sequenze di tovaglie e mostrine di primizie, che hanno il potere di fermare e calamitare le cupide pupille dei passanti" (Edoardo Bozoli - "Bologna Oggi" - 1947)

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